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About Me

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Kyrios

PESCI
BILANCIA
GEMELLI

All’età di dieci anni ho scoperto l’astrologia leggendo la rivista Astra che mia madre comprava mensilmente. Mi sono da subito riconosciuto nel segno dei Pesci, il mio segno, e così ho iniziato a chiedermi se valesse anche per gli altri questa corrispondenza.
Poi ho capito l’importanza dell’Ascendente, e di tutti gli altri pianeti, così mi sono deciso ad approfondire sempre più lo studio di questa materia.

Col passare degli anni ho iniziato a studiare qualsiasi libro di astrologia mi capitasse a tiro, e contemporaneamente frequentavo la facoltà di ingegneria, trovando assolutamente coerente la scienza ufficiale e quella “non ufficiale” dello studio degli astri.
Nel 1995, dopo aver superato tutti gli esami di matematica previsti dal corso di ingegneria elettronica ho dimostrato matematicamente la validità dell’astrologia, e il mio lavoro è stato presentato ad un convegno nazionale di astrologia e premiato come quello più innovativo.

Dopo aver raggiunto questo obiettivo, nel 1996 mi sono dedicato allo studio della cartomanzia, ed ho iniziato a studiare gli arcani maggiori e minori sia come mezzo di divinazione che come percorso iniziatico per il miglioramento di sé.

Nel fare i consulti ho iniziato ad usare entrambi gli strumenti, gli Arcani, l’astrologia classica con l’ausilio dei transiti e delle rivoluzioni solari, l’astrologia oraria, ed oggi riesco ad integrare tutto per ottenere una visione completa e ad ampio spettro delle questione che mi vengono poste.

Ho conseguito il primo livello reiki, ho studiato il metodo Silva, e ho integrato le due tecniche per ottenere risultati veloci e concreti. Il mio obiettivo è di essere di aiuto concreto nelle domande che mi vengono poste, parole chiare e semplici, perché come diceva Albert Einstein “se una cosa la capisci davvero allora sei in grado di spiegarla anche ad un bambino”.

Appassionato di cartomanzia e astrologia da oltre 30 anni, le conosco negli aspetti della lettura degli Arcani Maggiori, minori, astrologia psicologica e astrologia oraria. Approfondisco la lettura delle rivoluzioni solari integrandole con i transiti per ottenere la maggior esattezza possibile nelle previsioni. La lettura dei tarocchi, usando Arcani maggiori e minori, mi consente di vedere le situazioni nella loro globalità per dare la visione più completa possibile. Questo al fine di ottenere responsi precisi, concreti e pratici.
Alla fine quel che è il compito dell’Astrologia e della Cartomanzia è di aiutarci a capire COSA accade, PERCHÉ accade, e COME cambiare quello che non ci piace, o lasciare andare con grazia quello che non è destinato a noi.

L’astrologia si basa sul principio di sincronicità. L’”influenza delle stelle” non esiste in senso causale. Non è affatto un’influenza causale. L’astrologia “lavora” – se si può usare questo termine – nella maniera inscritta nel Kybalyon:
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto. E ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per perpetuare il miracolo della Cosa Unica.

Dal momento che l’universale si trova riflesso nello specifico, è possibile tirare conclusioni riguardanti eventi terreni a partire dalle costellazioni celesti.

Vi succederà spesso di trovarvi in situazioni che vi portano a pensare: “Non può essere una coincidenza!” Forse avete finito di leggere un libro che vi comunica idee inusuali. Improvvisamente la gente che vi sta attorno vi parla degli stessi argomenti, ci sono servizi in TV, articoli su Internet, vi imbattete di continuo in concetti simili. Questi incidenti avvengono simultaneamente, ma di certo non sono uno la causa dell’altro. Potrebbero avere connessioni, ma di altro genere.

L’astrologia è una ‘scienza’ antichissima, alla quale si avvicinarono già i babilonesi, il popolo di Maya e tutte quelle civiltà antiche tanto incantante dall’osservazione del cielo. Ma, nonostante da alcuni sia considerata una pseudoscienza, leggenda narra che persino il geniale Leonardo Da Vinci se ne appassionò, tanto da aver costruito la sua celebre ‘Ultima Cena’ secondo un preciso ordine astrologico e numerologico, nella quale aveva fatto corrispondere i 12 Apostoli con i 12 Segni zodiacali.
“Il mio motto è ‘giù la maschera’ perché con me è dura: o mi odiano o mi amano, non ci sono vie di mezzo. Come gli psicologi o i medici, noi astrologi risultiamo fastidiosi perché mettiamo la persona davanti ad alcune verità su se stessa che non sempre è pronta ad accettare” racconta.

“Essere di un determinato segno zodiacale non vuol dire nulla, le cose fondamentali da sapere sono luogo, data e ora di nascita. Io personalmente posso risalire a questi dati, anche di personaggi famosi e partire dal quadro astrale per tracciare un profilo caratteriale-psicologico utile anche per analizzare situazioni d’attualità”.
Ma occorre fare un passo indietro: il tema astrale è il grafico che si ottiene calcolando la posizione dei pianeti per una determinata data e per un determinato luogo e quindi costituisce la raffigurazione delle predisposizioni e delle inclinazioni emotive e psicologiche che caratterizzano ogni individuo sin dalla nascita. L’analisi di un tema astrale può andare dai 60 ai 70 minuti, e permette l’individuazione sia dei punti di forza che dei punti deboli e la previsioni di quello che verrà in base ai transiti e alla rivoluzione solare annuale.
Insomma, un calcolo matematico c’è ma non certamente da smontare il forte scetticismo nei confronti dell’astrologia, dovuto da un lato alla mancanza di approfondimento e dall’altro dalla convinzione che tutto si riduca alla banalità del conoscere il proprio segno zodiacale. “Quello che la gente cerca leggendo un oroscopo, oggi, è un po’ di tempo per se stessa, in cui possa riflettere e perché no, riscoprire la propria personalità attraverso gli astri. Mi è capitato di mandare letture astrali per mail o di registrarle su cd e c’è stato anche chi mi ha scritto che nessuno prima di me era riuscito a ‘passarlo così bene ai raggi x’. E’ molto soddisfacente per me e per loro: c’è una grande preparazione matematica e psicologica dietro ma soprattutto lo scopo è vivere meglio”.

Astrologia e tarocchi sono popolari giochi di società. Tutti gli innamorati sono felici quando i loro “segni zodiacali” hanno una buona compatibilità o quando capita loro di estrarre la carta “No.6 – L’Innamorato” – durante un consulto. Non servono particolari conoscenze per fare un’esperienza tanto piacevole, in quanto non hanno bisogno di comprendere a livello teorico come fare ad innamorarsi.

Tuttavia, coloro che indagano più in profondità noteranno che l’astrologia non divide la vita in bene e male, ma che si tratta di un sistema altamente più complesso. Capiranno inoltre che, sotto sotto, i tarocchi nascondono molto di più. Cosa hanno dunque in comune queste due tecniche divinatorie? Entrambe lavorano con i simboli, i quali sollevano nuovi interrogativi. Hanno bisogno di essere interpretati.

I segni astratti presenti nella carta vengono tradotti in immagini e figure. I nomi dei simboli individuali, come Acquario, Marte e Venere, mostrano la dimensione archetipa che rappresenta le nostre immagini interiori. I ritmi celesti sono solamente un’analogia, mentre il contenuto reale dell’astrologia è la psiche umana, compreso l’Inconscio. E l’Inconscio utilizza un linguaggio figurativo.

L’uso di un linguaggio figurativo è comune sia all’astrologia che ai tarocchi. L’universo mirabile dei tarocchi non ci dà simboli astratti che devono tradursi in figure per acquistare significato – ci dà immagini complete della nostra vita interiore. In questo senso, i tarocchi costituiscono un ottimo complemento all’astrologia. I tarocchi riguardano anche i simboli. E, così come in astrologia, devono essere interpretati. Ovviamente, al cliente che estrarrà il “Diavolo” non capiterà di incontrare realmente il diavolo con tanto di zampe caprine. Non si tratta dell’immagine in sé ma di una figura simile presente nella psiche del consultante.

Entrambi i sistemi si completano perfettamente nella pratica. Alcuni tarocchi sembrerebbero rappresentare direttamente certi simboli astrologici e tuttavia non sono completamente identici. L’affinità tra il simbolo astrologico e l’immagine del tarocco è abbastanza evidente da rivelare la loro relazione, ma dall’altro lato esistono differenze che ci forniscono nuovi stimoli. La conoscenza del simbolismo astrologico nei tarocchi è un requisito indispensabile per una buona combinazione dei due oracoli. È anche utile conoscere qualcosa della storia e del simbolismo dei tarocchi.

Sia l’astrologia che i tarocchi operano con immagini chiare e simboli. Entrambe queste arti richiedono responsabilità e competenza da parte del consulente, il quale deve essere in grado di riconoscere le rispettive sfide e opportunità. A ogni modo, il grande vantaggio dei tarocchi risiede nella sua comprensione immediata. Se consideriamo l’immaginazione del (o della) cliente, quest’ultimo/a prende parte all’interpretazione. Il risultato è una democratizzazione del processo conoscitivo di sé. I clienti dipendono meno dalle conoscenze tecniche di un’autorità. E, da parte sua, l’astrologo sente meno la pressione di offrire la “corretta interpretazione” in ogni occasione, qualora vengano utilizzati i tarocchi. Il consulto diviene più ricco e profondo grazie all’introduzione di questo elemento creativo, in quanto le immagini parlano direttamente all’anima.

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Il mio tema natale

Un tempo, in un’epoca meno scientifica della nostra, l’astrologia era uno studio rispettato, basato su principi antichi ed empiricamente determinati, ed utilizzato dagli eruditi per avere una maggiore comprensione non solo del futuro ma anche dell’anima. on l’avvento dell’età dell’Il-luminismo e con la crescita della conoscenza umana nei confronti dell’universo materiale, da qualche tempo sembra che studi come l’astrologia, unitamente ad altre mappe simboliche del cosmo, siano diventati anacronistici: assurdità superstiziose che riflettono un’epoca più ignorante ed ingenua. Sorprendentemente però, l’astrologia, malgrado i suoi denigratori, si è rifiutata di seguire la strada della credenza che la terra sia piatta, dell’evocazione di demoni o della trasformazione del piombo in oro.

In un certo senso, il suo oroscopo natale è una metafora della recita individuale, completa di allestimento scenico, di un cast di personaggi e di una storia, che si trova in essenza nel suo viaggio nella vita. Potrebbe esserle utile ricordare la metafora del teatro leggendo i vari capitoli del suo ritratto astrologico, poiché può aiutarla a capire il vero significato del destino come è riflesso dall’astrologia. Il destino si trova all’interno del cast di personaggi che rappresentano le sue esigenze più profonde, i conflitti e le aspirazioni che abitano in lei. Nessuno può essere diverso da se stesso, e qualsiasi esperienza di vita, sia essa minuscola e fugace oppure grande e trasformante, riflette in qualche modo il carattere dell’individuo.

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